Il consulente del lavoro

Il Consulente del lavoro

CONTESTO: il Consulente del Lavoro è un professionista ordinistico la cui attività è regolata dalla l. 12/1979. Si tratta di un soggetto privato cui è possibile affidare gli adempimenti in materia di lavoro e previdenza sociale connessi all'amministrazione del personale. Il Consulente del Lavoro spesso si avvale di ausiliari (impiegati, praticanti, collaboratori, ecc.) nello svolgimento della propria attività, all'interno di un proprio studio e selezionando propri programmi informatici specifici per le elaborazioni contabili e la trasmissione d'informazioni anche a pubbliche amministrazioni. La gran parte dell'attività del Consulente del Lavoro è regolata dalla legge. Egli può inoltre fornire consulenza in materie giuslavoristiche.

RUOLI PRIVACY:

  • DATORE DI LAVORO: titolare del trattamento.
  • CONSULENTE DEL LAVORO: responsabile del trattamento.

PERCHE': premesso che quanto sopra concerne i dati personali di dipendenti e collaboratori del datore di lavoro, tale inquadramento è stato specificamente indicato con una decisione del Garante per la Protezione dei Dati Personali in risposta ad un quesito. L'intera decisione è reperibile qui.

Ma il Consulente del Lavoro non è mai titolare, quindi? Rispetto ai propri dipendenti il Consulente del Lavoro sicuramente riveste il ruolo di titolare, così come nel momento in cui conclude contratti con controparti persone fisiche (ma solo limitatamente al trattamento necessario per la conclusione e l'esecuzione del contratto). Certamente non lo è rispetto ai dati personali dei dipendenti dei propri clienti, nei confronti dei quali svolge un'attività vincolata. Se però decide di utilizzare i dati in parola per altri fini (es. per proporre ai lavoratori in parola servizi di dichiarazione dei redditi), diventerà titolare del trattamento.

Gli altri soggetti che elaborano paghe: altri soggetti, in base alla l. 12/1979 possono curare gli adempimenti di amministrazione del personale per conto del datore di lavoro (es. avvocati, commercialisti, associazioni sindacali di categoria). Pur cambiando il soggetto che effettua l'elaborazione, la sostanza del rapporto, sotto il profilo della protezione dei dati, non cambia. Saranno anch'essi responsabili del trattamento. Lo stesso dicasi per i c.d. CED (Centri Elaborazione Dati), soggetti che non curano gli adempimenti ex l. 12/1979 in senso stretto ma si limitano alle elaborazioni contabili.

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